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Cose belle scovate in giro. In queste infografiche elaborate per The Pudding, Matt Daniels prova a farci percepire il mondo da un’angolazione diversa, che entra in risonanza con certe visioni fantascientifiche, anche molto cupe, che evocano alla memoria La terra dell’eterna notte di William Hope Hodgson o L’ultimo castello di Jack Vance, ma anche film come Land of the Dead di George Romero.

Appare chiaro, guardando queste rappresentazioni, come il mondo risulti sempre più spaccato a metà, diviso tra città sempre più grandi e popolose, in grado per loro natura di attirare investimenti su servizi e infrastrutture, e campagne sempre più povere e spopolate. Il declino degli stati-nazione si accompagna a una nuova fioritura delle città-stato.

Altrettanto interessante, ma questa è una riflessione del tutto personale, lo sviluppo, nei paesi più minacciati dal cambiamento climatico per via della loro distribuzione demografica, come Cina e Indonesia, di grandi città nell’interno, in posizioni all’apparenza poco strategiche in un’economia dominata dal commercio marittimo, come se Chongqing e Bandung stessero crescendo in previsione di assimilare anche la popolazione che a un certo punto dovesse essere smobilitata dal Pearl River Delta o da Jakarta in conseguenza delle crisi climatiche già in corso.

Barry Rourke gli aveva detto, una volta, che la degradazione di memoria era un effetto secondario del ritrovarsi esposti all’Oscurità. Mentre si aggirava nei boschi, lacero e traumatizzato, Don poté figurarsi che l’amnesia lacunare fosse in pari misura un meccanismo di autoconservazione. La sua coscienza aveva valutato la minaccia posta da tali affronti alla sua sanità mentale, e poi deciso di abbassare le luci e appendere il cartello con scritto FUORI SERVIZIO.

La cerimonia (The Croning, 2012) è il primo romanzo di Laird Barron, riconosciuto come uno dei migliori autori horror e weird contemporanei, ed è l’opera con cui fa anche il suo esordio in Italia, grazie alle encomiabili Edizioni Hypnos. È un libro che risplende di luce oscura, omaggiando i classici del genere, da Hodgson a Lovecraft passando forse anche da Ligotti, senza mai scadere nella sterile imitazione, anzi con una vitalità terrificante. In queste pagine ipnotiche il weird sconfina nel noir e nella fantascienza, mentre Barron segue l’ottuagenario geologo Donald Miller sulle tracce di un culto antico e terribile, che scoprirà affondare radici profonde ben più vicino a lui di quanto abbia mai osato temere. E incontriamo passaggi folgoranti (nonché familiari a chi ha una certa confidenza con il Solitario di Providence) come questo riportato qui sopra.

È il mio umile consiglio di lettura per questo giorno in cui le ombre sembrano farsi più lunghe e a volte anche animarsi di una volontà che non dovrebbero avere. Un’ottima, inquietante, suggestiva, preparazione a Halloween o, se preferite, a Samhain. Buona festa a tutti.

Illustrazione di Dalton Rose.

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Mi chiamo Giovanni De Matteo, per gli amici X. Nel 2004 sono stato tra gli iniziatori del connettivismo. Leggo e guardo quel che posso, e se riesco poi ne scrivo. Mi occupo soprattutto di fantascienza e generi contigui. Mi piace sondare il futuro attraverso le lenti della scienza e della tecnologia.
Il mio ultimo romanzo è Karma City Blues.

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