Sono cieco, ma conosco la strada delle stelle.
Walter M. Miller, JrLo spazio è la mia arpa

Nello spazio ogni manovra ha un costo in termini di energia. Cambiare orbita, cambiare rotta, rallentare, accelerare. Lo fai solo a costo di accendere i motori e bruciare carburante. E se non fai bene i calcoli, prima o poi il carburante finisce.

Ecco perché nello spazio ogni grammo conta. Trascurando il peso del resto della nave, imbarcare 10 tonnellate di carburante o imbarcarne 1000 comporta motori di potenza 100 volte maggiore per erogare la stessa spinta.

Ne consegue che una nave pensata per coprire lunghe tratte avrà caratteristiche necessariamente diverse da una concepita per operazioni a corto raggio.

Source: Ad Astra.

Nello spazio, ma più genericamente in natura, vale la legge dell’inverso del quadrato: a una distanza doppia, corrisponde una portata dimezzata. Che si tratti di gravità o esplosioni di energia, gli effetti non aumentano al crescere della distanza.

Nello spazio il tuo corpo non esplode. Ciò non toglie che l’esposizione allo spazio abbia degli effetti controproducenti in termini di sopravvivenza oltre il breve termine (tre o quattro minuti). I tessuti non si nebulizzano in un’esplosione di sangue e brandelli di carne, ma la differenza di pressione ti gonfia, la temperatura ti congela. Ecco perché nello spazio non puoi pensare di accedere a un habitat pressurizzato semplicemente aprendo una porta. E nemmeno puoi pensare di portarti a bordo una pistola o dell’esplosivo, a meno che il Comando Spaziale abbia rinunciato a tutto il suo Dipartimento per la Sicurezza, la Salute, l’Ambiente e la Qualità.

Source: Ad Astra.

Nello spazio non c’è amore. Ci sono atomi, per lo più ioni, e particelle elementari: protoni, neutroni, elettroni, fotoni, neutrini.  Ci sono tracce di antimateria: positroni e antiprotoni. Ci sono i raggi cosmici, che comprendono una vasta gamma di queste particelle ad alta energia, e che hanno effetti spiacevoli per i tessuti organici ma non solo. Ci sono rocce, polveri, ghiaccio, soprattutto in prossimità di corpi celesti maggiori, dalle cui dinamiche di interazione spesso vengono prodotti. Non puoi pensare di passarci attraverso ad alta velocità, non più di quanto tu non voglia guidare una Ferrari a tettuccio scoperto sotto una grandinata.

Source: Interstellar.

Nello spazio non ci sono verità soprannaturali in attesa di essere svelate, solo grandezze fisiche da misurare, problemi di moto da risolvere alle basse velocità ed equazioni relativistiche da considerare alle alte velocità.

Prima di avventurarti nello spazio, ti conviene aver fatto bene i tuoi compiti. O sperare di non incontrare qualcuno che li abbia fatti con più attenzione di te.

Source: Interstellar.

Queste sono due o tre cose che so sullo spazio e potrei sbagliarmi su alcune, non mi sono aggiornato molto ultimamente e le ho imparate soprattutto leggendo fantascienza. Ma mi domando perché chi la produce per farla guardare agli altri non si degni prima di leggerne abbastanza, o per lo meno non s’impegni a rispolverare un po’ di nozioni di fisica. Eviterebbe di inciampare sempre nelle solite sviste, nei consueti errori e nei cliché di sempre.

Certi autori, evidentemente troppo pigri, ce li manderei proprio, nello spazio, per un training sul campo. E con loro anche i produttori che staccano l’assegno, visto che il concorso di colpe è palese.

Nello spazio, mal che vada, nessuno può sentirli urlare.