Dalla settimana scorsa è tornato disponibile sui principali store on-line, in una nuova versione rivista e corretta, l’edizione digitale di Ptaxghu6, romanzo di Sandro Battisti e Marco Milani. Per acquistarlo potete rivolgervi al sito dell’editore o ad Amazon. La sua riedizione è l’occasione per inaugurare una nuova collana della Kipple Officina Libraria: si chiamerà Spin-off e ospiterà contributi scritti da diversi autori che prenderanno in prestito e svilupperanno lo scenario dell’Impero Connettivo ideato da Sandro Battisti. Per maggiori informazioni sul libro – impreziosito da una cover di Ksenja Laginja – e sul progetto vi rimando direttamente alla pagina di presentazione sul blog della Kipple. Intanto vi riporto qui di seguito la mia introduzione.

Ptaxghu6

Non amo ripetermi, ma l’occasione me lo impone: a poco più di due anni di distanza dall’uscita del romanzo Olonomico di Sandro Battisti siamo di fronte a un nuovo evento. Cinque anni dopo la prima edizione per i tipi di Diversa Sintonia, torna infatti disponibile Ptaxghu6, il romanzo che Battisti ha scritto a quattro mani con Marco Milani, altro co-iniziatore del connettivismo.

La loro è una collaborazione letteraria che suggella un’amicizia di lungo corso. I progetti comuni in cui si sono cimentati spaziano dalla fondazione e cura di Next (con il sottoscritto a fare da complice), rivista che si è meritata il Premio Italia nel 2011, alla compilazione di antologie come Avanguardie di un Futuro Oscuro, curata nel 2009 da Battisti e pubblicata da EDS, la casa editrice fondata e diretta da Milani. Mancava un romanzo fino al 2010, quando i due hanno unito le loro forze in questa impresa capace di instillare nuova linfa nel movimento.

Ptaxghu6 è un distillato purissimo di essenza connettivista. Prendete l’Impero Connettivo, l’invenzione di Battisti che riprende in chiave fantascientifica le vicende dell’Impero Romano trasponendole su uno sfondo cosmico, in una operazione post-asimoviana e post-herbertiana da cui scaturisce uno degli affreschi letterari più ambiziosi di questi anni. Aggiungete la sensibilità di Milani per la spiritualità zen e tutto ciò che è invisibile agli occhi e dunque essenziale. Giusto un tocco di ironia a stemperare le ombre più oscure. Una spruzzata di Roger Zelazny e J.G. Ballard e un’altra di Valerio Evangelisti. E servite con del ghiaccio: ecco pronta una bevanda fresca e dissetante per le vostre menti, perfetta come lettura tanto di evasione quanto di riflessione.

Purtroppo sono costretto a sorvolare sugli elementi di maggior pregio del romanzo, essendo inopportuno svelare in una prefazione gli ingranaggi del meccanismo narrativo a cui vi apprestate a consegnarvi. E tuttavia voglio lo stesso spendere due parole sull’idea di costruire una replica della Terra e una variazione sulla storia dei suoi popoli, che a pensarci bene rende omaggio anche allo stesso Philip K. Dick, un autore menzionato di frequente da chi poco o nulla conosce delle sue opere e ancor meno avrà letto di fantascienza. Battisti e Milani sanno invece di cosa parlano e, anche rifuggendo da qualsiasi accostamento diretto, riescono a confezionare uno scenario che avrebbe benissimo potuto essere adottato dal grande e sfortunato autore americano come ambiente di collaudo per una delle sue realtà artificiali.

D’altro canto l’importanza di Ptaxghu6 si spinge al di là del valore letterario – comunque indiscutibile – dell’opera. Si tratta infatti della prima collaborazione a cui si presta l’universo narrativo di Battisti, che nei suoi lavori ha sempre rivendicato quell’attitudine all’apertura tipica degli ambienti di sviluppo open source. E questo romanzo è il primo passo verso la condivisione dell’Impero Connettivo. Gli autori e Kipple Officina Libraria hanno infatti scelto proprio questo titolo per inaugurare un progetto di ampio respiro, il cui decollo è previsto per quest’anno: mettere lo scenario di Battisti a disposizione di altri scrittori, che potranno così cimentarsi con i suoi personaggi e i suoi intrighi, ambientando le proprie storie sullo sfondo dell’Impero retto da Totka_II.

Il mondo che vi attende è disseminato di insidie: ogni realtà del mazzo di sequenze temporali su cui l’Impero estende il proprio dominio è potenzialmente letale per chi non si adegua alla legge del nephilim. Se volete, prendete questo libro come un manuale di sopravvivenza. Spremuto e condensato in un cocktail inebriante di visionarietà terminale e avventura sfrenata.

Giovanni De Matteo

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