La settimana si apre con una tripla segnalazione. La prima è all’insegna del brivido su Thriller Magazine, che annuncia l’uscita di Corpi spenti dedicando al romanzo la notizia di apertura (a firma di Lucius Etruscus, che ringrazio per l’attenzione prestata al libro e per le lusinghiere parole nei confronti del predecessore Sezione π²).

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La seconda su Booksblog, dove Monica Cruciani, alias AyeshaKru, traccia un meticoloso identikit del sottoscritto, passando ai raggi X le mie due uscite di giugno: oltre a Corpi spenti, infatti, c’è anche la ristampa digitale de Il lungo ritorno di Grigorij Volkolak per Robotica.it.

E per finire una recensione flash di Daniele Barbieri, di cui riporto un estratto:

Siamo nel Sud di un’Italia federale, dalle parti del 2061, bicentenario dell’Unità. La terza guerra mondiale è alle spalle, meno catastrofica del prevedibile ma il mondo fa comunque schifo. La «Pi quadro» è una polizia speciale – dopo 11 anni in via di smantellamento? – «psicografica» capace di recuperare (in parte) ricordi e informazioni dai morti. E su questi «necromanti» più non vi dirò. Con un buon ritmo Giovanni De Matteo ci guida nelle toste indagini dell’ispettore capo Corrado Virgili, detto Guzza, di Vincenzo Briganti e di altri sbirri quasi super: fra droghe «ad assimilazione ultrarapida», mafie russe, il «regressionismo» del reverendo Giona Fleischer,«soldati universali», cadaveri ibernati e molto altro. Difetti? Come nel precedente romanzo vi è qualche eccesso di stereotipi ma per chi ama il cyberpunk e i suoi cugini è lettura obbligata.

Per farmi infine perdonare la svista su Miles Davis (che a pag. 76 viene accidentalmente sostituito da un ultracorpo proveniente da un universo parallelo), faccio pubblica ammenda e mi congedo con questo brano:

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