Ancora un po’ di musica. Questa viene citata direttamente nel testo, dove fa da colonna sonora di un flashback. In Corpi spenti i flashback riportano l’azione in un punto intermedio tra il presente della sua stesura (2011) e il presente del romanzo (2061). In effetti, qui ci posizioniamo quasi a metà strada. Recuperare riferimenti culturali del nostro presente (una canzone di Cat Power di qualche anno fa) o considerati classici permanenti (un libro di Italo Calvino, per esempio) può tornare utile come espediente per dare un senso di continuità tra il nostro mondo e quello immaginario rappresentato nel romanzo.

Maybe Not di Chan Marshall, inoltre, è anche una sintesi perfetta della possibilità che è concessa a ciascuno di noi di trovare uno spazio di libertà nel mondo, eventualmente anche solo con la fantasia. Ed è anche una canzone sui compromessi e il senso di perdita (dell’innocenza, della salvezza, della speranza), che è un altro dei temi che attraversa Corpi spenti.

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