Sul nuovo numero di Delos, on-line in questi giorni con la consueta messe di articoli a cui Carmine Treanni ci ha abituati (l’indice è davvero ricco, ne cito almeno altri due: l’intervista rilasciata da Altieri a Fabio Novel su Terminal War, di cui parlavamo pochi giorni fa, e le riflessioni del compagno Fazarov sulla valenza di Gravity come “blockbuster d’autore”), trovate anche un mio pezzo molto atipico.

In un certo senso Zeitgeist 1980: la memoria dalle ceneri è un pezzo su commissione. Se Salvatore Proietti, critico e amico, non avesse insistito perché lo scrivessi, probabilmente non mi sarebbe mai venuto in mente di cimentarmi con una roba del genere. Fatto sta che la recente ristampa di Cenere alla cenere sul numero estivo di Robot offriva in effetti il pretesto per ripercorrerne la genesi. L’articolo ne ricostruisce il background, dall’idea originale alla stesura, passando soprattutto per le molteplici fonti di ispirazione e l’immancabile lavoro di documentazione e ricostruzione d’epoca. Un’esperienza collettiva che lo rende in effetti un racconto totale, oltre che una delle cose a mio parere più riuscite che siano uscite dal mio word processor.

Ed è anche un modo per ricordare quanto di buono si possa fare con un blog. E tutto grazie a uno Strano Attrattore, pace all’anima sua…

Un po’ di musica per accompagnare la lettura.

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