O almeno questo è quello che ho pensato stamattina, imbattendomi in questa segnalazione da Tor.com: il mondo visto dall’immenso Vincent Van Gogh, ricreato attraverso i suoi quadri. Su Van Gogh la redazione del blog richiama in effetti una puntata di Doctor Who che è in assoluto una delle avventure più belle, poetiche ed emozionanti vissute dal Dottore (almeno tra quelle che ho visto io): Vincent and the Doctor10° episodio della quinta stagione nuova serie.

Forse l’idea mi è nata proprio da là, oltre che da un’altra mezza dozzina di fonti sparse d’ispirazione, fatto sta che qualche mese fa iniziavo a pianificare un racconto su un falsario reclutato per ricreare ex-novo i quadri di un noto pittore di Cape Cod, al fine di replicarne il punto di vista e con esso la meraviglia della scoperta e l’emozione della prima volta a beneficio di un facoltoso committente, ammiratore dello sfuggente artista.

Probabilmente, come spesso mi capita, se avessi letto la notizia mentre stavo già scrivendo il racconto, l’avrei mollato lì a metà strada e le pagine già scritte sarebbero state fatica sprecata. L’effetto collaterale della realtà, come appunto accade. Per fortuna, il racconto si era già scritto da solo in un paio di sere, non più di due settimane fa, e da allora è in buone mani. Stavolta l’alba non mi ha portato sconforto: solo la sorpresa di aver letto la notizia giusta nel momento sbagliato.

Vi lascio al video, che merita davvero.

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